Chi siamo

La Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo fu fondata da Ernesto NATHAN, già sindaco di Roma, nel 1919, con un atto di rifondazione della Lega per la Democrazia fondata da Giuseppe GARIBALDI nel 1870. Dopo l’impresa dei Mille del 1860, infatti, Garibaldi aveva iniziato un lavoro inteso a rivivificare le associazioni propugnatrici degli Immortali Principi dei Diritti dell’Uomo, sorte in molte città italiane dopo il 1797 e la campagna d’Italia di Napoleone Bonaparte. Il progetto politico di Garibaldi perseguì da allora la costruzione della democrazia in Italia attraverso il riconoscimento dei diritti umani e la loro garanzia nell’ordinamento dello Stato unitario, nonché l’abolizione della pena di morte (fino ad allora abolita solo nel Granducato di Toscana, dal 1786), poi attuata col Codice Zanardelli del 1889. La Lega per la Democrazia venne quindi mandata avanti da Alberto MARIO, che diresse anche una testata giornalistica con la stessa denominazione, mentre cominciò a chiamare l’associazione, dal 1882, Lega dei Diritti dell’Uomo. Il programma allora fu: «la areligiosità dello Stato, della provincia, del comune e delle scuole; la libertà di stampa e di parola; il decentramento amministrativo, la riforma radicale del sistema tributario, la graduale soppressione dell’esercito stanziale, l’abolizione della pena di morte; il suffragio universale».

La L.I.D.U. fu tra le Associazioni che diedero vita nel 1922, a Parigi, alla Fédération Internationale des Ligues des Droits de l’Homme, la F.I.D.H.

Quando le leggi fasciste vietarono in Italia le libere associazioni la L.I.D.U. continuò la sua attività nella sede di Parigi, dove erano in esilio i maggiori tra i suoi dirigenti – Pietro Nenni, Giuseppe Saragat, Luigi Campolonghi, Cipriano Facchinetti e Claudio Treves. La L.I.D.U. venne allora presieduta da Luigi Campolonghi ed ebbe a Segretario Generale Alceste de Ambris, il socialista libertario autore, assieme a Gabriele d’Annunzio, della Carta del Carnaro, l’avanzatissima Costituzione di Fiume.

Insieme con il P.S.L, il P.R.I. e la C.G.I.L., la L.I.D.U. fu tra i fondatori della “Concentrazione antifascista”, alla quale aderirono anche Carlo Rosselli ed il suo gruppo di “Giustizia e Libertà”.

Risorta in Italia, dopo la Liberazione, ha caratterizzato la sua azione per la difesa dei diritti civili nel nostro Paese e contribuito, quale membro della F.I.D.H., all’istituzione dell’ONU ed alla conseguente proclamazione della “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo” nel 1948.

Impegnata coerentemente per la nascita delle Comunità europee, l’attuale Unione Europea, diede notevoli contributi per la definizione dei Diritti fondamentali del “cittadino europeo”.

Un lavoro continuo e costante, quello per un’Europa dei Diritti, sotto la direzione dei suoi Presidenti Pasquale Bandiera, Paolo Ungari, Alfredo Arpaia e ora Antonio Stango.

Oggi la L.I.D.U. – Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo è un’Organizzazione di volontariato senza scopo di lucro (ONLUS) che ha sede a Roma e Comitati locali in tutta Italia.

È membro associato della Fédération Internationale des Ligues des Droits de l’Homme (F.I.D.H.) e della Association Européenne des Droits de l’Homme (A.E.D.H.).

È un’Associazione impegnata a diffondere, specialmente tra i giovani, la conoscenza e l’applicazione della “DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO” approvata a Parigi il 10 dicembre 1948; della “CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO E DELLE LIBERTà FONDAMENTALI – C.E.D.U.” approvata a Roma il 4 novembre 1950; della CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UNIONE EUROPEA, proclamata a Nizza il 7 dicembre del 2000 e a Strasburgo da Parlamento, Consiglio e Commissione europei il 12 dicembre del 2007, alle norme della quale è stata attribuita la forza di quelle dei Trattati istitutivi dell’Unione Europea dal Trattato di Lisbona approvato il giorno successivo, 13 dicembre 2007.

La L.I.D.U. è attiva attraverso:

  • la denuncia delle violazioni dei Diritti Umani agli organi istituzionali nazionali, comunitari ed internazionali;
  • l’organizzazione di dibattiti pubblici, convegni, seminari e corsi di formazione e di aggiornamento;
  • la collaborazione con altre organizzazioni per la tutela dei diritti umani in Italia, in Europa e nel mondo, anche attraverso l’elaborazione e l’attuazione di progetti europei e del Servizio civile nazionale;
  • la realizzazione del “Progetto scuola” per la diffusione della conoscenza e della cultura dei diritti umani nelle scuole e nelle università.

Inoltre, annualmente nella Giornata dei Diritti Umani del 10 dicembre, attribuisce il “Premio Paolo Ungari” ad una personalità che si sia distinta nella difesa dei diritti umani.